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#dònáti – Fatti un dono: dona una famiglia a chi non l’ha! – Bologna 17 novembre

E’ nell’ambito della Campagna nazionale di sensibilizzazione all’affido familiare e all’adozione che si terrà sabato 17 novembre 2018 alle ore 16:00 presso la Parrocchia di San Giovanni Bosco in Via Bartolomeo Maria Dal Monte, 14 a Bologna  un incontro dedicato all’affido e all’adozione.

L’evento è organizzato dal Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia-Romagna in collaborazione con l’Ufficio diocesano della Pastorale per la Famiglia, ed è patrocinato dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna.

Vi prenderanno parte tra gli altri l’Arcivescovo di Bologna mons. Matteo Maria Zuppi, la Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna prof.ssa Elisabetta Gualmini, la Capo Area Welfare del Comune di Bologna dott.ssa Maria Adele Mimmi.

scarica il volantino per maggiori informazioni

Sono invitate tutte le famiglie interessate all’affido e all’adozione, per approfondire il tema ascoltando gli importanti interventi, le presentazioni e le testimonianze e per poter incontrare famiglie testimoni di questa esperienza.

La Campagna nazionale proseguirà a gennaio in molte altre città italiane, con le seguenti linee guida.

  1. Perché parlare di affido famigliare e di adozione

E’ oggi essenziale diffondere la conoscenza dell’istituto dell’affido familiare e dell’adozione come risposta al bisogno di tanti bambini e ragazzi con famiglie in difficoltà: una conoscenza diffusa, corretta e positiva che contrasti i luoghi comuni e visioni unicamente negative.

Nell’affido una maggiore disponibilità all’accoglienza da parte delle famiglie comporterà un miglior funzionamento del sistema che favorirà la prevenzione all’allontanamento definitivo. Maggiori risorse familiari, infatti, permetteranno interventi di reale sostegno alle famiglie in difficoltà e quindi la possibilità di superamento dei problemi.

Allo stesso modo, nell’adozione, una maggiore disponibilità, oggi in piena crisi, da parte delle famiglie comporterà la possibilità di trovare, in Italia, una famiglia anche per quei minori che “nessuno vuole”, all’estero di contenere la piaga dell’abbandono.

  1. Per chi parlare di affido famigliare e di adozione

Al 31.12.2012 risultano quasi 15 mila minori in comunità residenziali, dei quali una parte sarebbe affidabile ad una famiglia ed un’altra parte potrebbe beneficiare di un accompagnamento familiare (neo-maggiorenni). Stime Unicef che ci parlano comunque di 168 milioni di bambini fuori famiglia nel mondo. In Italia si parla di circa 200 bambini/ragazzi di difficile adozione. Dati ISTAT indicano più di 5 milioni di coppie sposate senza figli.

  1. Come parlare di affido famigliare e adozione

Il format prevede la partecipazione di famiglie affidatarie/adottive, ragazzi affidati e adottivi, operatori del settore, rappresentanti degli enti pubblici interessati. Tutti saranno impegnati in una narrazione che, pur non nascondendo le criticità, sappia raccontare la positività per tutti gli attori dell’esperienza affidataria e adottiva.

  1. Cosa dire dell’affido famigliare

Gli strumenti individuati per la divulgazione forniranno, al fianco di testimonianze di esperienze reali, tutte le informazioni di base per mettere le famiglie nella condizione di poter fare una primissima riflessione sulla possibilità di attivarsi per un percorso di avvicinamento all’affido famigliare.

  1. Cosa dire dell’adozione

Come per l’affido familiare, al fianco delle testimonianze si forniranno ai partecipanti all’evento le informazioni necessarie per avere anche una conoscenza di massima del mondo dell’adozione e del suo funzionamento.

  1. A chi parlare dell’affido famigliare e dell’adozione

A tutte le famiglie e alle persone interessate.